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L'apiario di Luca

Quando si prova a strappare una singola cosa nella natura, la troviamo attaccata al resto del mondo.

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api101

Mi chiamo Luca e ho 30 anni. Vengo da Rimini e da ottobre 2015 ho iniziato ad interessarmi di apicoltura. Sono autore di un blog di apicoltura, nel quale racconto le mie esperienze man mano che mi avventuro in questo nuovo percorso, sperando di aiutare anche altre persone che come me hanno deciso di avvicinarsi a questo affascinante mondo. Conscio del fatto che senza le api la natura è destinata a diventare inevitabilmente più povera, cerco nel mio piccolo di far conoscere le fantastiche capacità di questo insetto sociale. La sua grande importanza nel preservare il nostro patrimonio botanico è messa oggi a repentaglio da tante azioni sconsiderate che l’uomo effettua quotidianamente. Si rende quindi sempre più necessaria un’organizzazione a livello quantomeno nazionale per mantenere sotto controllo le numerose insidie che flagellano ogni anno centinaia di apiari sia professionali che hobbystici.

Furti in apicoltura

Forse vi potrà sembrare strano, ma i furti esistono anche  nel mondo dell’apicoltura.

Lo so, verrebbe da pensare che bisogna essere dei pazzi per rubare un alveare con migliaia di api pronte a pungere, in realtà i furti in apicoltura sono purtroppo sempre più frequenti.

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Ultimato il restauro della fontana delle api a Roma

È stata inaugurato questo venerdì il termine dei lavori di restauro della Fontana delle Api, realizzata nel 1600 da Gian Lorenzo Bernini per conto di Papa Urbano VIII Barberini.

Come alcuni di voi ricorderanno,  nel febbraio del 2015 alcuni tifosi del Feyenoord commisero atti vandalici nei confronti della Fontana della Barcaccia, un triste episodio che sembra però aver dato seguito a reazioni positive su più fronti.

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Ispezioni nei campi di mais in Friuli Venezia Giulia

Purtroppo sempre più spesso giungono notizie di consistenti morìe di api, lamentate dagli apicoltori locali che (questa volta in Friuli Venezia Giulia) vedono i propri apiari spopolarsi con perdite che arrivano, nei casi più gravi, fino al 50%.

È infatti comparso pochi giorni fa sul Messaggero Veneto online la notizia di un’indagine aperta dalla Procura con l’ipotesi di disastro ambientale per alterazione dell’ecosistema.

Anche in questo caso le api si stanno rivelando un importantissimo bioindicatore, un po’ come il famoso canarino che veniva utilizzato nelle miniere. Vediamo perché…

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Bricolage con favi di cera d’api

Dovendo sistemare parecchi favi in eccesso, recuperati durante la rimozione di una grande colonia di api , ho pensato di realizzare una sorta di oggetto d’arredamento sfruttando proprio quello che mi era rimasto.

Anziché sciogliere tutto nella sceratrice, ho pensato di ripulire per bene questi favi, così ben realizzati dalle api, in modo da poterli conservare il più a lungo possibile.

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Diventare imprenditori agricoli, contributi sotto i 40 anni di età.

Quest’oggi informazione di servizio per tutti coloro che sono interessati ad aprire l’attività di imprenditore agricolo. L’apicoltura infatti viene comparata ad una normale attività di allevamento, per cui nel momento in cui si desidera diventare apicoltori professionisti, l’inquadramento va effettuato come imprenditore agricolo.

Con la manovra di bilancio i minori di 40 anni non ancora iscritti alla previdenza agricola possono usufruire di interessanti incentivi.

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Non aprite quell’avvolgibile…

Questo fine settimana mi ha contattato un conoscente per recuperare uno sciame in una colonia abbandonata da diversi anni, dato che presto verrà demolita.

Il custode aveva notato un consistente viavai di api da una fessura dell’avvolgibile di una delle tapparelle del quarto piano, così mi sono infilato la tuta e con l’aiuto di mio padre ho portato su tutta l’attrezzatura necessaria al recupero dello sciame.

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Cos’hanno in comune l’ortica e le api?

Guardando la serie RAI online “L’insospettabile talento delle piante“, mi sono imbattuto in una puntata dedicata all’ortica.

Nel documentario viene infatti spiegato che la sostanza urticante presente nella pianta contiene acido formico, che è poi lo stesso acido presente nel veleno che le api ed alcuni tipi di formiche utilizzano per difendersi. Ed è la stessa sostanza che viene utilizzata nei trattamenti per il controllo della varroa.

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Biologa italiana “scopre” un possibile utilizzo della tarma della cera

La ricercatrice italiana in biologia molecolare Federica Bertocchini, sembra aver scoperto una potenzialità molto promettente negli enzimi prodotti dalla tarma della cera (Galleria Mellonella).

La biologa, appassionata di apicoltura, ha infatti scoperto che questa tarma, oltre ad essere particolarmente vorace nei confronti della cera, è anche in grado di biodegradare il polietilene.

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Come vedono le api?

Male, o meglio, mentre noi umani riusciamo ad avere una vista composta da un’unica immagine completa e nitida, l’apparato visivo delle api è molto differente; è formato da due occhi compositi laterali (contenenti tanti piccoli occhi chiamati ommatidi) e da tre occhi centrali chiamati ocelli.

Questi occhi ricostruiscono l’immagine in maniera molto “pixellata” o “a quadrettoni“, infatti le api per distinguere chiaramente un fiore devono arrivare a pochi centimetri di distanza, ma in realtà tutto questo per loro non è affatto un male, anzi…

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