Cerca

L'apiario di Luca

Quando si prova a strappare una singola cosa nella natura, la troviamo attaccata al resto del mondo.

Autore

api101

Mi chiamo Luca e ho 30 anni. Vengo da Rimini e da ottobre 2015 ho iniziato ad interessarmi di apicoltura. Sono autore di un blog di apicoltura, nel quale racconto le mie esperienze man mano che mi avventuro in questo nuovo percorso, sperando di aiutare anche altre persone che come me hanno deciso di avvicinarsi a questo affascinante mondo. Conscio del fatto che senza le api la natura è destinata a diventare inevitabilmente più povera, cerco nel mio piccolo di far conoscere le fantastiche capacità di questo insetto sociale. La sua grande importanza nel preservare il nostro patrimonio botanico è messa oggi a repentaglio da tante azioni sconsiderate che l’uomo effettua quotidianamente. Si rende quindi sempre più necessaria un’organizzazione a livello quantomeno nazionale per mantenere sotto controllo le numerose insidie che flagellano ogni anno centinaia di apiari sia professionali che hobbystici.

La scomparsa degli impollinatori: conseguenze.

Mele, cipolle, carote, limoni, meloni, zucchine, cetrioli, melanzane, cavolfiori, broccoli, ma anche sedano, mango, avocado, ecc.
Molti di questi prodotti fanno parte delle nostre abitudini alimentari, eppure in futuro potremmo non trovare più sugli scaffali tutta questa scelta.
Più dell’85% delle piante sulla terra hanno bisogno delle api e degli impollinatori per sopravvivere. Il declino della popolazione di questi insetti indica ormai da diversi anni la necessità di un’inversione di tendenza.

Continua a leggere…

Vola come una farfalla, pungi come un’ape.

Come citazione ed omaggio al campione di pugilato Muhammad Ali, venuto a mancare poco più di un anno fa, ho deciso di fare un articolo riprendendo lo slogan che lo portò alla ribalta “vola come una farfalla, pungi come un’ape“.

Siccome questo blog parla di api e di apicoltura, parlerò di come punge un’ape, del suo pungiglione e del veleno che riesce a scuotere così tanto il nostro organismo quando incappiamo nell’ira (raramente immotivata) delle api.

Stavolta però voglio andare oltre chiedendomi: ma a quale velocità vola un’ape? E quanto può essere veloce il pugno di un pugile professionista? Insomma il pungi come un’ape di Ali ha davvero senso in ambito pugilistico?

Ora penserete certamente che io sia matto, comunque in fondo all’articolo potrete trovare la risposta che sono riuscito a darmi.

Continua a leggere…

Gli Etruschi erano ottimi apicoltori

La notizia che vi riporto oggi riguarda il ritrovamento di alcuni nidi di api carbonizzati all’interno di un antico laboratorio Etrusco, all’interno del sito archeologico del Forcello di Mantova.

Questi resti carbonizzati, assieme ad altri manufatti inerenti l’apicoltura, sono stati datati e pare risalgano a ben 2500 anni fa.

I risultati comprendono addirittura i resti di un miele di vite, non più producibile ai giorni nostri, raccolto dagli apicoltori che ai tempi viaggiavano lungo i fiumi. La scoperta ci suggerisce inoltre che gli Etruschi sono stati un popolo che conosceva molto bene l’apicoltura. Vediamo perché…

Continua a leggere…

Un po’ di dolcezza non guasta

Oggi vi parlo un della smielatura, ovvero dell’estrazione del miele dai favi di cera.

Ci sono diversi modi (più o meno rudimentali) per estrarre il miele, ma il più comune al giorno d’oggi è il metodo che utilizza la forza centrifuga. Questo è il sistema che viene utilizzato maggiormente per il miele che troviamo in barattolo al supermercato, così come al mercatino locale. Vediamo come:

Continua a leggere…

Quando ti scappa uno sciame…

Questa primavera è stata un vero disastro in termini di sciamature.

Nonostante avessi acquistato 5 sciami con regine nate quest’anno (o almeno così mi è stato detto), hanno cercato tutte, nessuna esclusa, di sciamare durante la fioritura dell’acacia.

A nulla è servito trasferirle in arnie più spaziose (stringere troppo le famiglie può spesso indurle ad innescare il processo di sciamatura) e controllare la presenza di celle reali, limitatamente al tempo che avevo a disposizione. Ecco quindi il bilancio:

Continua a leggere…

Un nuovo sfizio… arnia Top Bar

Era da diverso tempo che sognavo di poter mettere le mani su un’arnia top bar.

Ricordo che ne sentii parlare per la prima volta al primissimo corso di apicoltura che frequentai nell’inverno del 2015. L’idea di lasciar costruire alle api i favi in totale libertà, disturbandole molto meno rispetto alle arnie convenzionali mi ha incuriosito fin da subito; quindi quest’anno, passato il periodo burrascoso di primavera, sono riuscito ad ordinarne una con finestrella da osservazione e a metterla subito in attività.

Continua a leggere…

Vespa velutina in Toscana

Forse alcuni di voi ricorderanno il post di qualche tempo fa in cui ho parlato della vespa velutina nell’ambito dei predatori/nemici dell’alveare.

Questo calabrone asiatico, particolarmente pericoloso per le nostre api mellifere (ma anche per l’uomo) è stato purtroppo rinvenuto (la notizia è stata confermata ieri 27 giugno 2017) anche in Toscana.

Continua a leggere…

Furti in apicoltura

Forse vi potrà sembrare strano, ma i furti esistono anche  nel mondo dell’apicoltura.

Lo so, verrebbe da pensare che bisogna essere dei pazzi per rubare un alveare con migliaia di api pronte a pungere, in realtà i furti in apicoltura sono purtroppo sempre più frequenti.

Continua a leggere…

Ultimato il restauro della fontana delle api a Roma

È stata inaugurato questo venerdì il termine dei lavori di restauro della Fontana delle Api, realizzata nel 1600 da Gian Lorenzo Bernini per conto di Papa Urbano VIII Barberini.

Come alcuni di voi ricorderanno,  nel febbraio del 2015 alcuni tifosi del Feyenoord commisero atti vandalici nei confronti della Fontana della Barcaccia, un triste episodio che sembra però aver dato seguito a reazioni positive su più fronti.

Continua a leggere…

Blog su WordPress.com.

Su ↑